Studio Odontoiatrico Associato dott.ri Ettore e Roberto Gaudiosi

Malocclusione

Descrizione caso

Il paziente, un ragazzo di 13 anni, si è presentato alla visita con ampi diastemi — spazi evidenti — tra numerosi denti sia superiori sia inferiori. Questa caratteristica comprometteva in modo significativo l’estetica del sorriso e rappresentava un motivo di forte disagio per il giovane paziente, motivo per cui la famiglia ha richiesto una soluzione efficace e prevedibile.

L’analisi occlusale ha evidenziato una malocclusione di II classe: osservando il profilo laterale, i denti superiori e inferiori “battono” testa a testa, senza un corretto ingranaggio. Per ottenere una funzione adeguata e ripristinare l’armonia occlusale, era necessario avanzare i molari inferiori e arretrare il gruppo frontale superiore, coordinando in maniera precisa i movimenti delle due arcate.

PIANO DI TRATTAMENTO

La chiusura dei diastemi rappresenta una delle biomeccaniche più complesse in ortodonzia. Diversamente dai casi di affollamento, qui non si tratta di creare spazio, ma di gestire movimenti selettivi: alcuni denti devono rimanere perfettamente ancorati, mentre altri devono muoversi in modo controllato.

Per evitare effetti indesiderati come inclinazioni, rotazioni o perdita di ancoraggio, è stata progettata una biomeccanica di ancoraggio molto stabile, con forze leggere e continue. La scelta dei dispositivi doveva inoltre garantire sicurezza, alta prevedibilità e facilità di gestione durante tutto il trattamento, soprattutto considerata l’età del paziente.

APPARECCHIATURA ORTODONTICA

Il paziente ha scelto di intraprendere il trattamento mediante mascherine trasparenti.
Il ClinCheck — la simulazione digitale eseguita dall’Ortodontista — ha previsto 61 mascherine, sufficienti per ottenere tutti i movimenti programmati. Non è stata necessaria alcuna serie supplementare di rifinitura: un aspetto che ha permesso di completare il caso nei tempi stimati, garantendo un’elevata precisione esecutiva.

RISULTATO

In soli 18 mesi di trattamento si è ottenuta:

  • una perfetta intercuspidazione dei settori latero-posteriori;

  • la completa chiusura di tutti gli spazi iniziali;

  • una corretta relazione di II classe risolta secondo il piano terapeutico;

  • un miglioramento estetico significativo, che ha risposto pienamente alle aspettative del paziente.

Grazie alla giovane età, all’impiego di meccaniche delicate e a un monitoraggio costante, il trattamento è stato portato a termine senza alcuna recessione gengivale o danno ai tessuti di supporto.


Dr. Ettore Gaudiosi

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